Sportello del cinema Warner a Parco dei Medici, un mio amico dice al cassiere: “4 per 23 grazie”. E lui “facile, 92… avanti un altro”. Si capiva già che non sarebbe stata una cosa seria.
Segue grossa delusione personale nello scoprire che il film “Il numero 23” non è una biografia di Michael Jordan (in effetti il fatto che il protagonista, Jim Carrey, fosse bianco aveva destato qualche sospetto). Mi aspettavo almeno una pellicola a tema sportivo (il regista è Schumacher), invece no: ci tocca un thriller sulle misteriose ricorrenze del numero 23. Questo numero ossessiona il protagonista, che lo vede dappertutto… sembra ci sia anche una certa letteratura al riguardo. Ad esempio io sono nato il 7 novembre: 7 in inglese si dice “seven”, e novembre=11 che raddoppiato è 22 che è quasi 23. Incredibile.
Penso che andrò presto a vedere 300, sono curioso di sapere come associare le date di nascita ad un numero così alto.


